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Décret tertiaire: l’obbligo di risparmio energetico per gli edifici del terziario in Francia e la dichiarazione OPERAT

A chi si applica il décret tertiaire (Éco Énergie Tertiaire), gli obiettivi di risparmio del 40, 50 e 60%, come funziona l’anno di riferimento, la dichiarazione annuale su OPERAT entro il 30 settembre, la modulazione, l’attestato annuale e le sanzioni.

Un responsabile dei servizi tecnici e una office manager leggono i contatori di elettricità e gas nel locale caldaia di un edificio per uffici

Il décret tertiaire (Éco Énergie Tertiaire) obbliga proprietari e locatari di edifici del terziario in Francia con 1.000 m² o più di superficie terziaria a ridurre il consumo di energia finale di almeno il 40% entro il 2030, il 50% entro il 2040 e il 60% entro il 2050 rispetto a un anno di riferimento dal 2010 in poi, oppure a raggiungere un livello assoluto in kWh per m² fissato per la loro attività. I consumi di ogni anno si dichiarano sulla piattaforma OPERAT dell’ADEME entro il 30 settembre dell’anno successivo; quelli del 2025 vanno dichiarati entro il 30 settembre 2026.

Che cos’è il décret tertiaire?

Il décret tertiaire, oggi chiamato Éco Énergie Tertiaire, obbliga proprietari e locatari di edifici commerciali, per uffici e per servizi pubblici in Francia a ridurre il consumo di energia finale. Nasce dall’articolo 175 della legge ELAN del 23 novembre 2018 e dal decreto n. 2019-771 del 23 luglio 2019, ed è contenuto negli articoli L. 174-1 e da R. 174-22 a R. 174-32 del codice francese della costruzione e dell’abitazione. Le regole di dettaglio sono nel decreto ministeriale del 10 aprile 2020 e successive modifiche.

Riguarda l’energia, non i gas serra: gli obiettivi sono in kilowattora di energia finale per metro quadrato all’anno. Un cambio di fonte energetica, però, non deve aumentare le emissioni di gas serra dell’edificio.

Quali edifici sono interessati?

L’obbligo riguarda le attività terziarie private e pubbliche, indipendentemente dall’anno di entrata in servizio dell’edificio, in tre casi. Il proprietario e, se c’è, il locatario sono entrambi responsabili e si dividono i compiti nei loro contratti.

  • Un edificio di 1.000 m² o più destinato esclusivamente ad attività terziarie.
  • Le parti di un edificio a uso misto che ospitano attività terziarie, quando insieme raggiungono 1.000 m² o più.
  • Un insieme di edifici sullo stesso lotto o sito la cui superficie terziaria complessiva raggiunge 1.000 m² o più.

Gli obiettivi: 40%, 50% e 60%

A ogni scadenza, un edificio o una parte di edificio deve raggiungere uno di due obiettivi: un obiettivo relativo, cioè ridurre il consumo di energia finale di almeno il 40% entro il 2030, il 50% entro il 2040 e il 60% entro il 2050 rispetto a un anno di riferimento, oppure un obiettivo assoluto, cioè un livello di consumo in kWh per m² all’anno fissato per decreto per ogni tipo di attività, in base a quanto consumano gli edifici nuovi di quella categoria.

Scegli tu l’anno di riferimento, ma non può essere anteriore al 2010; per gli edifici soggetti fin dall’inizio è compreso tra il 2010 e il 2022. Se non lo hai dichiarato entro il 30 settembre 2027, viene fissato per te in base ai consumi già presenti su OPERAT. I consumi sono corretti in base al clima e i risultati possono essere aggregati su tutto o parte di un patrimonio immobiliare.

La dichiarazione annuale su OPERAT

Ogni anno i consumi dell’anno solare precedente si dichiarano su OPERAT, la piattaforma gestita dall’ADEME, entro il 30 settembre: i consumi del 2025 vanno dichiarati entro il 30 settembre 2026. Dichiari ogni edificio o parte di edificio con la superficie e l’attività, e i consumi per fonte: elettricità, gas, reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento, gasolio da riscaldamento e altri combustibili.

Puoi delegare la dichiarazione a un collega o a un fornitore di servizi, ma resti responsabile dei dati. Puoi anche autorizzare l’ADEME a raccogliere i dati dei contatori presso i gestori di rete, come Enedis per l’elettricità e GRDF per il gas, e dall’estate 2023 altri software possono dichiarare tramite l’API di OPERAT. Se mancano bollette per l’anno di riferimento, i gestori di rete possono fornire i dati; gli ultimi tre anni sono i più facili da ottenere.

Modulazione, attestato e sanzioni

Alcune regole stabiliscono che cosa succede quando un obiettivo è difficile da raggiungere e quando non viene dichiarato nulla.

  • Modulazione: un obiettivo può essere modulato in base al tipo e al volume di attività, a vincoli tecnici, architettonici o di tutela del patrimonio, o a costi chiaramente sproporzionati rispetto ai risparmi. In quest’ultimo caso un fascicolo tecnico va depositato su OPERAT entro cinque anni dalla prima dichiarazione, cioè entro il 30 settembre 2027 per gli edifici soggetti fin dall’inizio.
  • Attestato: dopo ogni dichiarazione annuale OPERAT genera un attestato digitale con i tuoi consumi e i tuoi obiettivi. Devi renderlo disponibile al personale e, se del caso, al pubblico, ad esempio in bacheca o con un codice QR.
  • Sanzioni: dopo una diffida, lo Stato può pubblicare i nomi di chi non rispetta i propri obblighi. Una sanzione fino a 1.500 € per una persona fisica e 7.500 € per un’impresa si applica quando, mancato un obiettivo, non presenti un programma di azioni o non lo rispetti.

Décret tertiaire, BEGES e la tua impronta di carbonio

Il décret tertiaire conta l’energia; il BEGES, che le imprese francesi con più di 500 dipendenti pubblicano ogni quattro anni, conta i gas serra. Entrambi partono dalle stesse bollette: l’elettricità, il gas, il calore e il carburante consumati da ogni sede. Tenere questi consumi per sede, con le bollette che li giustificano, serve a entrambi ed è anche la base delle tue emissioni di Scope 1 e 2.

Come farlo in Greener Ahead

Greener Ahead non presenta la dichiarazione su OPERAT: lo fai tu, o la persona a cui la deleghi. Contabilità carbonica legge le tue bollette dell’energia per te e conserva per ogni sede elettricità, gas, calore e carburante con la bolletta corrispondente, gli stessi documenti che servono per la dichiarazione OPERAT, e ne ricava la tua impronta di carbonio e, in modalità BEGES, il tuo BEGES. Contabilità carbonica costa 1.495 € l’anno IVA esclusa, con utenti illimitati, e puoi provarla gratis per 14 giorni senza carta.

Gli obiettivi per scadenza

A ogni scadenza, ogni edificio o parte di edificio rispetta l’obiettivo relativo oppure quello assoluto.

Obiettivi del décret tertiaire
ScadenzaObiettivo relativoObiettivo assoluto
2030Almeno il 40% sotto l’anno di riferimentoIl livello 2030 per la tua attività, in kWh per m² all’anno
2040Almeno il 50% sotto l’anno di riferimentoIl livello 2040 per la tua attività
2050Almeno il 60% sotto l’anno di riferimentoIl livello 2050 per la tua attività

Date da ricordare

OPERAT resta aperto dopo la scadenza per le dichiarazioni tardive, ma una dichiarazione tardiva resta in ritardo.

Scadenze del décret tertiaire
DataChe cosa va presentato
Ogni 30 settembreI consumi dell’anno solare precedente, dichiarati su OPERAT
30 settembre 2026I consumi del 2025
30 settembre 2027Il periodo di riferimento dal 2010 al 2019 e il fascicolo tecnico per una modulazione dovuta a costi sproporzionati, per gli edifici soggetti fin dall’inizio

Fonti e ambito

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